Stazione sciistica Sant’Anna Pelago.

Uniti per il futuro di Pievepelago

Il Comune di Pievepelago, in accordo con la Provincia di Modena e la Regione Emilia Romagna, già da qualche anno sta attuando un programma di riqualificazione e razionalizzazione della stazione sciistica di S.Annapelago. Dapprima è stato realizzato un nuovo ‘tapis roulant’ coperto ed illuminato che è sorto in prossimità del rifugio Poggio Scorzatello, e della stazione a monte della seggiovia in luogo della vecchia sciovia Lagacciola. Con il secondo intervento, motivato dalla necessità di razionalizzare ed adeguare dal punto di vista tecnico e della sicurezza gli equipaggiamenti elettrici e di pertinenza dell’impianto di innevamento, alloggiati in vetusti manufatti, sono stati realizzati tre manufatti (in adiacenza l’un l’altro) in cls prefabbricato, destinati ad accogliere la nuova sala pompe degli impianti di innevamento, una cabina di trasformazione MT/BT, che sarà riservata al Comune di Pievepelago, una seconda cabina di trasformazione e consegna destinata alla società distributrice HERA. Infine con il terzo intervento, attualmente in corso vengono realizzate opere civili non realizzate nel primo stralcio, equipaggiamento cabina elettrica di trasformazione di proprietà del Comune, spostamento elementi elettromeccanici di pertinenza dell’impianto di innevamento e demolizione delle infrastrutture esistenti in prossimità della stazione di partenza della seggiovia, non più usufruibili (garage gatti delle nevi ed attuale locale innevamento).
A completamento l’intervento più consistente: nel 2019, la Regione Emilia Romagna ha finanziato con un contributo di € 1.886.730,00 il rifacimento della seggiovia comunale “Poggio Scorzatello” a S.Annapelago, giunta a ‘fine vita tecnica’, che consente di raggiungere il tapis roulant e l’altra seggiovia “Poggio Scorzatello – I Ghiacci”. Il Comune anticiperà con un mutuo a tasso zero la quota riferita all’Iva dell’investimento senza nessun aggravio sul bilancio comunale in quanto l’Iva diventerà un credito e quindi un’entrata per l’ente. Si tratta d’investimenti che permetteranno, grazie anche ad una nuova forma gestionale, la valorizzazione di un’area pregiata qual’è il crinale del nostro Appennino nel corso di tutto l’anno.
Recentemente le stagioni invernali sono diventate alquanto bizzarre e un investimento di tale consistenza in una piccola stazione può sembrare agli occhi di molti una follia; l’Amministrazione e la Regione, invece credono nella potenzialità dell’impianto per iniziative di vario genere. In montagna non si va solo per sciare la gente ha voglia di camminare, di godere di ampi panorami ed ecco che la seggiovia può e deve essere un punto di collegamento anche per questo, per fare salire in quota escursionisti e biciclette e migliorare quella potenzialità turistica di cui necessita la nostra economia.